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Verso una strategia europea sui diritti dei minori

Verso una strategia europea sui diritti dei minori

Audizione a Bruxelles con il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini

 

(da il "Secolo d'Italia" del 19 aprile 2007) - “Per parlare dei diritti dei minori non si può dimenticare che il tema centrale rimane quello di una strategia europea per la famiglia”. Con queste parole il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, ha messo l’accento sulla necessità di una ripresa demografica dell’Ue e ha concluso il suo intervento all’incontro internazionale sui diritti dei minori. L’aula plenaria del Parlamento europeo di Bruxelles ha ospitato, per tutta la giornata di martedì, un’audizione organizzata dal capodelegazione di An in Europa e responsabile dell’ufficio nazionale di An per i problemi dei minori, Roberta Angelilli, relatrice per il Parlamento europeo della “strategia dell’Unione europea sui diritti dei minori”. Si è voluto così dare vita ad un dibattito aperto alle maggiori associazioni del settore, alle istituzioni competenti, ma anche e soprattutto ai minori. Sono intervenute, infatti, due ragazze sedicenni di “Save the Children”, una danese e una rumena, che hanno raccontato il loro punto di vista e le iniziative organizzate da “volontarie per i diritti dei bambini” nei loro rispettivi paesi. Entrambe hanno voluto rispondere all’inedito invito a partecipare all’audizione, dicendo che “i ragazzi vogliono partecipare: noi siamo qui, ci dovete solamente coinvolgere anche in futuro”. Tutti i relatori, dai rappresentanti della Presidenza tedesca e del Consiglio d’Europa, a quelli dell’Unicef, Onu, Euronet, Save the Children, Rete di esperti sui diritti fondamentali, Salvabebè-Salvamamme, hanno avuto una scenografia d’effetto. Dentro l’emiciclo è stata allestita, grazie all’associazione “Salvamamma-Salvabebè”, una mostra con più di 2000 scarpette di neonati di 67 nazionalità diverse. Le scarpette sono state donate da mamme in estrema difficoltà che, durante il periodo della gravidanza, sono state assistite dall’associazione. In questo modo, l’aula parlamentare per una giornata si è riempita di colori e storie. “Oggi sono qui presenti virtualmente migliaia di bambini: queste scarpette sono il segno dell’importante lavoro fatto dal mondo delle associazioni”, ha spiegato l’esponente di An. Il vicepresidente Frattini ha poi annunciato che a “maggio la Commissione presenterà un rapporto e una comunicazione sulla strategia per il sostegno alla famiglia. Sarebbe molto pericoloso politicamente e socialmente se noi ci rassegnassimo guardando in modo freddo e burocratico ai dati statistici sulla natalità in Europa. Il tema del sostegno alla famiglia e della natalità sarà un tema che la Commissione affronterà”. Durante tutta la giornata si sono alternati esperti internazionali che hanno voluto portare in sede comunitaria la propria esperienza da inserire nel testo che dovrebbe essere votato dal Parlamento europeo dopo l’estate. Con audizioni di questo tipo, le Istituzioni europee vogliono avvicinarsi ai cittadini creando un meccanismo di partecipazione. Tra gli argomenti trattati durante l’audizione: la pedofilia, la violenza sui minori, la prevenzione dell’infanticidio e l’assistenza delle madri a rischio, la prostituzione minorile, le mutilazioni genitali femminili, i bambini in cerca di asilo e quelli rifugiati, la sottrazione dei minori. “Spesso i diritti dei minori vengono ignorati o comunque considerati di “serie b” rispetto a quelli degli adulti. E’ arrivato il momento di avviare una strategia europea: bisogna mettere al primo posto dell’agenda politica i diritti dei bambini”, ha commentato Roberta Angelilli che ha anche presentato durante l’iniziativa alcuni dati a livello europeo per sottolineare la gravità di alcuni fenomeni come la povertà minorile, gli abusi sessuali, la sottrazione internazionale dei minori e l’emergenza sanitaria dei minori rom. Ben 17 milioni sono i bambini europei in stato di povertà. Secondo l’Istat, in Italia sono indigenti quasi 2 milioni di bambini under 17. Per quanto riguarda gli abusi, in Europa il 15% risulta aver subito abusi o maltrattamenti sessuali. Secondo l’OCSE, circa 3.500 bambini (di età inferiore ai 15 anni) muoiono ogni anno nei paesi più industrializzati a causa di maltrattamenti, abusi fisici e trascuratezza. Tra il 2000 e il 2006 in Italia i minori vittime di reati sessuali sono stati circa 3000. Altre emergenze che stanno uscendo dal “sommerso” e che piano piano vengono denunciate sempre più sono la sottrazione internazionale di minori e l’emergenza sanitaria per i minori Rom. In Italia, nel 2006, i casi di sottrazione internazionale sono stati 179, con 322 bambini rapiti. In assenza di dati ufficiali si può stimare che in Europa vi siano circa 4000 bambini contesi dai genitori. Esiste inoltre un’emergenza salute per i bambini rom, che nella maggior parte dei casi entrano in contatto con una struttura sanitaria per la prima volta quando ricorrono alle cure del pronto soccorso ospedaliero. Il ricorso a tale struttura avviene dunque soltanto nel momento della necessità acuta. Le affezioni anche gravi rimangono ignorate per lungo tempo. I dati di dimissioni ospedaliere relative ai ricoveri evidenziano frequenti ospedalizzazioni in età pediatrica, soprattutto nel corso del primo anno di vita, con una predominanza di ricoveri per malattie infettive, respiratorie e per patologie neonatali. Spesso ai bambini non vengono somministrate le adeguate vaccinazioni. Gli indici di natalità, morbilità, mortalità rilevati nei diversi gruppi rom, sono in molti casi paragonabili a quelli dei Paesi in via di sviluppo. - (da il "Secolo d'Italia" del 19 aprile 2007)

 
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