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Al Parlamento europeo una candela bianca contro il boy love day

Al Parlamento europeo una candela bianca contro il "boy love day"

Appello al governo italiano per la nomina del garante nazionale per i diritti dei minori

 

(ANSA) - Strasburgo, 20 GIU - Una candela bianca contro la candela azzurra proposta dai promotori del 'Boy love day', la giornata dell' orgoglio pedofilo del 23 giugno, sostenuta tramite un vasto battage su Internet. E' questa la campagna lanciata oggi dal gruppo dell'Unione per l'Europa delle nazioni (Uen), con in prima linea i deputati europei di Alleanza Nazionale. Contro tale manifestazione e' stata inoltre promossa una petizione tra gli eurodeputati ed e' stata redatta una dichiarazione con la quale gli eurodeputati dell'Uen chiedono di 'attivare nel piu' breve tempo possibile la help line europea per i bambini vittime di abusi', di promuovere accordi con istituti bancari e carte di credito per controllare gli acquisti di materiale pedopornografico su Internet; di nominare un coordinatore europeo per i diritti dei bambini, con competenze operative, dotato di una task force atta a prevenire i crimini informatici a danno dei minori. Roberta Angelilli, capo della delegazione di An al Parlamento europeo ha anche rivolto un appello al governo italiano a procedere 'senza ulteriore ritardo, a nominare, un garante nazionale per i diritti dei minori'. Analogo appello Angelilli ha rivolto all'Ue affinche' sostenga la proposta del commissario Franco Frattini di creare una task force per prevenire i crimini tramite il web e per oscurare certi siti. 'Da dieci anni combattiamo una battaglia nel silenzio delle forze politiche italiane e dell'Ue. Esiste un partito dei pedofili costituito da coloro che tacciono su questo tema', ha detto Cristiana Muscardini, co-presidente del gruppo dell'Uen, la quale ha chiesto di adeguare ed armonizzare le leggi europee, denunciando la lentezza in Italia dei processi contro i pedofili e sollecitando per i condannati l'eliminazione di qualsiasi sconto. Durante la conferenza stampa tenuta per presentare l'iniziativa ed alla quale hanno assistito anche alcuni eurodeputati di altri gruppi, e' stato ricordato che in Europa ci sono 850 mila siti illegali, di cui l'80 per cento con materiale pedopornografico. Il loro numero e' aumentato del 1.500 per cento tra il 1997 ed il 2005. (ANSA)

 
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