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Psicofarmaci e minori

Psicofarmaci e minori

Tra abuso e disinformazione. I dati in Europa, in Italia e nel Lazio.

 

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità i disturbi del comportamento infantile nel mondo sono in aumento: In Europa i bambini che soffrono di questi disturbi sono tra il 10-20%. In Italia i bambini che assumono psicofarmaci sono tra i 30.000 e i 60.000”. 

Questi alcuni dei dati resi noti dall'On. Angelilli nel corso della conferenza stampa “Psicofarmaci e minori: tra abuso e disinformazione” svoltasi il 4 dicembre a Roma.

Il Prof. Vincenzo Mastronardi, Presidente dell’Osservatorio sui Comportamenti e la Devianza dell’Università La Sapienza, nel suo intervento ha sottolineato: “Il disagio comportamentale non è sempre una malattia spesso i bambini hanno semplicemente un carattere poco estroverso o al contrario molto vivace oppure un approccio più chiuso. In alcuni casi i minori somatizzano lo stress e le ansie degli adulti. Nella maggior parte dei casi basta offrire al minore un supporto pedagogico-educativo adeguato, sia da parte dei genitori e della famiglia, che del sistema scolastico”.
Tra i disturbi comportamentali classificati come malattie da curare vi è il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e l’ansia o depressione, ma non c’è nessuna certezza che l’ADHD sia una malattia vera e propria.
Secondo l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMEA) solo nel 30% dei casi diagnosticati si tratta realmente di ADHD, spesso i sintomi vengono confusi con semplici atteggiamenti caratteriali.
Gli psicofarmaci possono avere gravi effetti collaterali per i bambini: danni epatici, rischi cardiaci, disturbi sessuali, tic nervosi e convulsioni.

Nel corso dell’incontro, inoltre, è stato presentato il libro “Disturb” realizzato per la campagna “Perché non accada”. Il volume che ha come protagonisti Cattivik di Silver e i personaggi dello “Zoo Pazzo” di Gomboli, si prefigge lo scopo di informare e sensibilizzare contro l’uso di medicinali sui bambini ritenuti malati della sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Il fumetto come strumento per spiegare in maniera semplice anche i concetti più complessi.

Di seguito alcuni dati riguardanti la Regione Lazio:

Il Lazio (9%) è tra le prime regioni d’Italia con il maggior numero di bambini in cura per ADHD con la Lombardia (17,7%) e il Veneto (10,2%). Agli ultimi posti la Basilicata (0,2%) e il Molise (0,2%).
La Regione Lazio non ha nessuna legge o linea di indirizzo in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti.
Sono 6 i Centri di Riferimento nella Regione (Latina, Viterbo e Mentana e tre a Roma).

 4 dicembre 2009

 
 
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