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“In Europa, non resti inascoltato l’appello di Telefono Rosa"

 

“I dati presentati dal rapporto di Telefono Rosa questa mattina, purtroppo confermano la gravità del fenomeno, in Europa la violenza rappresenta la prima causa di morte e di invalidità delle donne nella fascia di età tra i 16 e i 44 anni, più del cancro e degli incidenti stradali ” dichiara il Vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli

“L’Italia - continua - è uno dei 12 Stati membri che sostiene la proposta di ordine di protezione europeo a tutela delle donne vittime di violenza. Una misura preventiva che mira a tenere lontano potenziali aggressori e sfruttatori tutelando sia le donne che hanno effettivamente subito violenza sia le donne ritenute a rischio. A livello europeo sono oltre 100.000 le donne protette da misure nazionali che le tutelano dalla violenza di mariti, conoscenti e sconosciuti”.

“A causa delle differenti normative –spiega Angelilli - che regolano i reati legati alla violenza di genere nei Paesi Ue è difficile stabilire una base legale comune a livello europeo, ma il lavoro che stiamo portando avanti al Parlamento europeo vuole superare questi ostacoli nel più breve tempo possibile”.

“La creazione di uno spazio europeo è una priorità dell’Unione europea, pertanto è necessario dare importanza a quelle situazioni di violenza che coinvolgono le categorie più vulnerabili: le donne vittime di violenza domestica, matrimoni forzati, mutilazioni genitali femminili, crimini d'onore e altre forme di violenza e naturalmente anche i bambini, vittime innocenti e ancor più incapaci di difendersi da soli. Il primo passo dovrà essere, quindi, quello di creare una rete di cooperazione tra gli Stati membri, affinché si raggiunga un elevato livello di protezione e tutela dei diritti fondamentali all'interno dell'UE, come previsto nel Programma di Stoccolma” conclude il Vicepresidente dell’Europarlamento Angelilli.

 
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