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Ambulanti - Direttiva Bolkeste, Angelilli : “Il Governo ascolti le legittime richieste del settore del commercio ambulante”

 

 “Il recepimento della Direttiva servizi, la cosiddetta Bolkestein, all’interno dell’ordinamento giuridico italiano rischia di compromettere la realtà di alcuni settori produttivi molto importanti all’interno del sistema economico italiano delle piccole e micro imprese, come il comparto degli ambulanti”, dichiara il Vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli in merito alle preoccupazioni del settore del commercio ambulante sulla direttiva Bolkestein tema dell’assemblea nazionale, promossa dal G.O.I.A., Gruppo Organizzato Indipendente Ambulanti, in programma oggi a Torino.

“Proprio per questo - continua - il Governo deve comprenderei i timori espressi e recepire le legittime richieste che arrivano dagli operatori del commercio ambulante, i quali rischiano di essere danneggiati dalla partecipazione delle società di capitali ai mercati e alle aste di attività esistenti, a discapito delle microimprese a conduzione familiare, che sono la vera ossatura di questo settore economico”.

“Vale la pena evidenziare - continua - che gli ambulanti non utilizzano in modo esclusivo l’area in concessione perché la stessa a fine orario lavorativo torna nella piena disponibilità di tutti e a volte viene riassegnata ad altra attività. Inoltre, in Italia i Comuni già possono estendere sia il numero delle concessioni sia il numero delle aree mercatali”

“Inoltre - continua - è importante sottolineare che dal punto di vista tecnico e giuridico il Governo ha la facolta’ entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto n.59/2010 di apportare modifiche al suddetto testo ed escludere il settore del commercio ambulante”.

“In questo periodo di crisi economica il Governo non può pensare che a pagarne i costi siano i lavoratori e le categorie più vulnerabili, introducendo provvedimenti senza la necessaria gradualità e soltanto nei confronti delle categorie che non rappresentano i poteri forti”, conclude Angelilli.

 
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