









“Secondo i dati Eurostat le persone con disabilità rappresentano nell’Unione europea 80 milioni di persone oltre il 15% della popolazione, ma una persona disabile su due non ha mai partecipato ad attività ricreative o ad uno sport. Un terzo di tutte le persone disabili non ha mai fatto un viaggio all'estero o anche partecipato a gite di un giorno, a causa della inaccessibilità di strutture e servizi. Questo non è ammissibile”, ha dichiarato il Vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli nel corso dell’incontro su minori e disabilità promosso dall’European Parliament Alliance for children e con il sostegno di Unicef, tenutosi a Bruxelles.
All’incontro ha partecipato la piccola Betrice Vio, detta Bebe, promessa della scherma azzurra paralimpica e tedofora alle Paralimpiadi di Londra, scelta dal Comitato Paralimpico Internazionale a rappresentare la categoria dei “Fututi Paralimpici”. La sua candidatura è stata sostenuta da oltre 1000 email.
“Bisogna garantire - continua - un’autentica parità di opportunità alle persone con disabilità anche attraverso un migliore utilizzo dei fondi comunitari. C’è bisogno di maggiore coordinamento delle politiche tra gli Stati membri e di condividere le buone pratiche”.
“Un impegno forte da parte delle Istituzioni europee - prosegue - per abbattere le barriere che non consentano una piena applicazione e tutela dei diritti dei minori con disabilità. E’ nostro dovere garantire a tutti i bambini il diritto di accesso a tutti i livelli di istruzione, il diritto a una vera inclusione sociale e partecipazione attiva alla società, lottando contro ogni forma di discriminazione”.
Nel corso dell’incontro Bebe ha presentato l’associazione art4sport di cui fa parte volta a promuove lo sport come terapia per i bambini amputati e ha raccontato alla platea le sue giornate con una breve frase “La vita è una tela meravigliosa e lo sport la colora”.
“Non lasciate sole le famiglie” è stato il messaggio lanciato dal papà di Bebe Ruggero Vio
Al termine dell’incontro Bebe ha incontrato il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz che ha augurato alla giovane atleta buona fortuna per l’esperienza inglese.
Sono intervenuti: Philippe Cori - Direttore Unicef Bruxelles, Emmanuel Crabit - Capo Unità diritti dei bambini della Commissione europea, Bernard Dan Professore dell’European Academy of Childhood Disability, Carlotta Besozzi Direttore dell’European Disability Forum, Camille Latimier per l’associazione Inclusion Europe, Associazione Europea di Persone con Disabilità Intellettiva e delle loro Famiglie.
