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Impianto AMA Salaria Angelilli: “Il Sindaco Marino non può giocare con la salute dei cittadini. Inviata lettera alla Commissione europea per chiedere sopralluogo a Roma e constatare situazio

 

“Ad oggi non vi è alcun minimo segnale concreto da parte di Roma Capitale in merito all’intenzione di procedere alla riconversione del TMB in via Salaria come più volte annunciato dal Sindaco Marino, né tanto meno di diminuire il quantitativo di rifiuti conferiti e trattati nell’impianto stesso. Al contrario la situazione emergenziale in cui è sprofondata Roma sul piano dei rifiuti ha provocato esattamente l’effetto opposto: crescita dei rifiuti conferiti e conseguente aumento dei miasmi e dei malesseri dei cittadini”, dichiara il Vicepresidente del Parlamento europeo, Roberta Angelilli, che sta partecipando insieme ai consiglieri municipali Cristiano Bonelli e Jessica De Napoli alla manifestazione sull’impianto AMA in via Salaria indetta dai comitati dei cittadini.

“Inoltre è inaccettabile - prosegue - che alle Istituzioni europee sia stato fornito un quadro impreciso della situazione e sia stato minimizzato l’impatto dell’impianto sul territorio e quindi dei disagi derivanti. Oggi ho inviato una lettera alla Commissario europeo all’ambiente per aggiornarlo sulla reale situazione esistente e ho chiesto alla Commissione di venire a Roma per un sopralluogo così da constatare le intollerabili condizioni che i cittadini sono costretti a sopportare”. 

“Il Sindaco Marino non può continuare a nascondere la propria incapacità a spese della salute dei cittadini e non può proseguire con questa presa in giro. L’assenza di un vero piano rifiuti, di un adeguato e capillare programma di raccolta differenziata e l’aumento dei rifiuti conferiti nell’impianto AMA Salaria contrastano con i principi e le norme comunitarie in materia di diritto alla salute, inquinamento olfattivo e gestione dei rifiuti urbani e pertanto è necessario un supplemento di indagine da parte dei servizi della Commissione”, conclude Angelilli.

 
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